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Rotondella
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mwhqRotondella (mwhgA' Rëtúnnë in mwhwdialetto lucanocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq2 309 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Matera in mwkwBasilicata.

La città è nota come "il balcone dello mwlqJonio": da essa è infatti possibile ammirare il tratto costiero del mwlggolfo di Taranto, che va dalla mwlwPuglia alla mwmaCalabria.cite-ref-5[5]

Contents

Clima
Storia
Simboli
Cucina
Note

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Geografia fisica

Territorio

Sorge su un monte a 576 m s.l.m. nella zona sud-occidentale della provincia di Matera. Il territorio confina a nord con il comune di mwpgTursi (26mwpw km), ad est con il comune di mwqaPolicoro (22mwqq km), a sud con il comune di mwqgNova Siri (7mwqw km), mentre ad ovest con i territori di mwraValsinni (14mwrq km) e mwrgColobraro (22mwrw km).

Clima

La mwsgstazione meteorologica più vicina è quella di mwswNova Siri. Secondo i dati medi del trentennio mwta1961-mwtq1990, la mwtgtemperatura media del mese più freddo, mwtwgennaio, si attesta a +9,4mwua °C, mentre quella del mese più caldo, mwuqagosto, è di +26,7mwug °Ccite-ref-6[6].

| Nova Siri | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nova Siri | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 13,4 | 14,3 | 16,4 | 19,5 | 24,2 | 29,7 | 32,9 | 32,8 | 29,1 | 23,6 | 18,8 | 15,6 | 14,4 | 20,0 | 31,8 | 23,8 | 22,5 |
| T. min. media ( °C ) | 5,5 | 5,6 | 7,3 | 9,5 | 13,1 | 17,7 | 20,4 | 20,5 | 17,5 | 13,6 | 10,2 | 7,4 | 6,2 | 10,0 | 19,5 | 13,8 | 12,4 |

Storia

Il territorio fu abitato sin dal mwxgNeolitico, in cui erano presenti villaggi sotto l'influenza delle antiche città di mwxwSiris ed mwyaHeraclea per la sua strategica posizione geografica. Rotondella viene citato nel mwyq1261 col nome di mwygRotunda Maris, termine derivato, probabilmente, dalla sua particolare posizione di fronte al mwywmar Jonio. L'attuale agglomerato urbano risale gli inizi del XVI secolo, sotto il dominio di mwzaFerrante Sanseverino, che fece costruire il Palazzo Baronale e il castello, del quale oggi è rimasta solamente la cosiddetta "Torre del Carcere".

Sul finire del XVI secolo, subì l'invasione ottomana, che fece numerosi prigionieri di guerra. Nel XVII secolo vi fu un aumento demografico, dovuto all'arrivo di popolazioni limitrofe che sfuggivano alla malaria. Sotto il decennio napoleonico, nel 1806 entrò a far parte del mwzgDistretto di Lagonegro, divenendo capoluogo circondario di mwzwRocca Imperiale, mwaaFavale, mwaqColobraro e mwagTursi. In questo periodo, Rotondella subì la piaga del mwawbrigantaggio, divenendo oggetto di saccheggi, come nella notte del 30 agosto 1807, quando fu messa a ferro e fuoco dal brigante Nicola Abalsamo, detto "Pagnotta".

Tuttavia né l'mwbqeversione della feudalità attuata dai francesi e né la restaurazione borbonica sortirono effetti positivi sulle condizioni del comune e della Basilicata in generale, che non vedeva ancora una quotizzazione delle terre demaniali, oltre ad essere vessata dalla tassa sul macinato. Anche le aspettative che si ebbero con l'mwbgunità d'Italia andarono deluse, cosa che generò un forte malcontento popolare che diede vita al cosiddetto mwbwbrigantaggio postunitario, del quale anche Rotondella fu vittima. In seguito, i cittadini seguirono la sorte dell'emigrazione. Escluso un breve periodo di aumento demografico tra gli anni cinquanta e sessanta, oggi Rotondella, come gran parte dei centri lucani, soffre ancora di un forte e, apparentemente, irreversibile spopolamento.

Simboli

Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 maggio 1996.

«D'azzurro, al monte all'italiana di tre colli, di verde, fondato sulla pianura d'argento, fluttuosa di azzurro, esso monte accompagnato nel canton destro del capo della

cometa

d'argento, con cinque raggi e con la coda ondeggiante in banda incorporante il sesto raggio. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa madre dedicata a Santa Maria delle Grazie, nel cui interno sono custodite le statue lignee dellmwfa'mwfqImmacolata, della mwfgmwfwMadonna delle Grazie e di mwgaSant'Antonio;
• chiesa di mwggSant'Antonio da Padova, appartenente al convento francescano degli mwgwZoccolanti.

La chiesa ed il convento, edificati nel mwhg1652, furono abitati dai monaci fino al mwhw1862, quando, con la mwialegge Siccardi, divennero proprietà dello stato. La costruzione conserva un bellissimo altare in marmo policromo e alcune statue raffiguranti mwiqmwigSan Francesco d'Assisi, mwiwmwjaSan Pasquale Bairo e mwjqmwjgSanta Rosa da Lima.

Architetture civili

• "Lamie" di Bitonte, archi seicenteschi a volta in pietra, che sorgono sotto il calpestio del palazzo della omonima famiglia;
• belvedere "Balcone dello Jonio";
• i murales nel centro storico;
• monumento ai caduti delle due guerre mondiali;
• Palazzi Baronali: Rondinelli (XVI secolo), Ielpo (inizi '900), Tucci-Cospito (1700), Albisinni (1700), Ricciardulli;
• Torre di Sanseverino, costruzione cinquecentesca rimasta integra fatta costruire dal Principe di Salerno, Ferrante Sanseverino. Fu sede del carcere, oggi ospita la biblioteca comunale e l'archivio storico.

Aree naturali

• Gole di Candela, area naturalistica ai piedi del Monte Coppolo;

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-7[7]

Tradizioni e folclore

Insieme a mwpqNova Siri e mwpgMontalbano Jonico, a Rotondella è diffuso il mito della "Monachella", una versione femminile del più noto mwpwmonachicchio. La leggenda popolare la descrive come una piccola donna dispettosa dai lunghi capelli che nasconde gli oggetti in casa, disturba gli ignari nel sonno e annoda le criniere dei cavalli. Si racconta che, se saputa prendere, porta fortuna alla casa, al lavoro e alla famiglia.cite-ref-8[8]

Cultura

Cucina

La cucina locale rispecchia i canoni della tradizionale mwsacucina lucana, basata perlopiù su carni ovine e suine, legumi, mollica di pane come condimento e vegetali come il mwsqpeperone crusco. Un tipo di pasta molto utilizzato sono i frizzùli, un formato lavorato al ferretto, a cui vengono spesso aggiunti sugo di carne e mollica fritta di pane raffermo (mwsgfruzz'ul c'a muddica). Rotondella ha una lunga tradizione legata al mwswcalzone; tipico del luogo è mwtamwtqu' pastizz rtunnar (comunemente noto come mwtgpastizz), farcito con carne di maiale, formaggio e uovo, le cui origini risalgono tra il XVIII e il XIX secolo, riconosciuto come prodotto mwtwArca del Gusto Slow Food.cite-ref-9[9] Altra variante è il mwvafalagone (o mwvqfalahon in dialetto locale), con diversi ripieni come patate tagliate a fette con peperoni e cipolla; purè di patate con pezzetti di salsiccia o verdura di bietole e spinaci.cite-ref-10[10] Entrambi sono iscritti nel registro dei mwwgprodotti agroalimentari tradizionali lucani.cite-ref-11[11] Tipico è anche il mwxwSospiro rotondellese, preparato con pan di spagna, crema pasticcera, glassa e decorato con una spirale di cioccolato.

Economia

A Rotondella è presente il centro ricerche Trisaia dell'mwygENEA, sede tra le altre cose dell'mwywimpianto ITREC (oggi di proprietà della mwzaSOGIN).

Amministrazione

Gemellaggi


Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw2wmw3amw3qBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw3gdemo.istat.it, mw3wISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw4wmw5amw5qClassificazione sismica (mw5gmw5wXLS), su mw6arischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw7amw7qmw7gTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw7wmw8aPDF), in mw8qciterefmw8gLeggemw8w mw9a26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw9qAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw9g 151. mw9wURL consultato il 25 aprile 2012 mw-a(archiviato dall'mw-qurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mw-qAA. VV., mw-gmw-wDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwaqa 557, mwaqeISBNmwaqi 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwaqcmwaqgmwaqkE’ Rotondella il terzo borgo più bello d’Italia! Il “Balcone dello Ionio”, su mwaqomateranews.net. mwaqsURL consultato il 13 febbraio 2021.
cite-note-66. mwaremwariTabella climatica
cite-note-77. Dati tratti da: mwar0mwar4mwar8mwasamwasePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwasimwasmPDF), su mwasqebiblio.istat.it, mwasuISTAT. mwasymwascmwasgmwaskPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwasoesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-88. mwas8mwataEPEO CACCIATORE DI STORIE, mwateISBNmwati 9798639743283.
cite-note-99. mwatcmwatgmwatkU' Pastizz 'Rtunnar, su mwatofondazioneslowfood.com. mwatsURL consultato il 13 febbraio 2021.
cite-note-1010. mwat8mwauamwaueLa cucina tradizionale, su mwauicomune.rotondella.mt.it. mwaumURL consultato il 13 febbraio 2021 mwauq(archiviato dall'mwauuurl originale il 7 maggio 2023).
cite-note-1111. mwauk (mwauomwausPDFmwauw)mwau0Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali e Del Turismo, mwau4mwau8Diciottesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, su mwavapoliticheagricole.it.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rotondella

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.rotondella.mt.it.
• citerefsapere-itRotondèlla, su sapere.it, De Agostini.